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Comune di Campo San Martino

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La storia del Comune

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Campo San Martino: un paese dell'Alta Padovana

Testo redatto da Francesco Mazzonetto

 

Vie d’accesso

Cenni Storici

            Campo San Martino

            Marsango

            Busiago

Bibliografia

Itinerario Turistico

Gastronomia

Fiere e Manifestazioni

 

 

DATI STATISTICI E GEOGRAFICI:

 

Provincia: Padova

Superficie comunale: Km 13,13

Altitudine: m. 24 slm

C.A.P. 35010

Popolazione: 5.514 abitanti (al 31.12.2004)

Comuni limitrofi:

A nord: San Giorgio in Bosco e Villa del Conte;

A sud: Curtarolo;

A est: Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche;

A ovest: Piazzola sul Brent

 

VIE D'ACCESSO:

 

Collegamenti aerei: - Aeroporto Marco Polo di Venezia tel. 041/260611 (Km 56,7 via autostrada)

Collegamenti ferroviari: Stazione di Padova tel. 0498700042 (Km 18); Stazione di Cittadella tel. 0495970928 (Km 10)

Collegamenti autostradali: Autostrada A4 Milano Venezia, uscita Casello PD Ovest a 15 Km

Autrostrada A13 Bologna Padova + Tangenziale, uscita Casello Pd Ovest a 15 Km.

Strade statali: Campo San Martino è situata al Km 18 della SR. n. 47 "Valsugana"

 

 

CENNI STORICI:

 

 

Il territorio comunale di Campo San Martino, esteso per 13,13 Kmq. nell'Alta padovana, è attraversato dal fiume Brenta e dalla Strada Statale Valsugana.

Si compone di tre nuclei abitati: il Capoluogo e le frazioni Marsango e Busiago, oltre ad alcuni borghi: Capitelbello, Busiago Vecchio, Casere.

La suddivisione ecclesiastica è su tre parrocchie, una per ogni frazione, dove si trovano le chiese parrocchiali.

 

CAMPO SAN MARTINO

 

Nominato per la prima volta con Marsango in un atto di investitura del 1130, Campo San Martino sembra già esistesse in epoca Romana, come attesterebbero le urne cinerarie, i mattoni ed i cocci di terracotta rinvenuti nel secolo scorso nel campo detto "Dei Morti" sito dove oggi sorge il nuovo municipio.

La sua posizione, stretta tra la Statale Valsugana, importante già in epoca Romana, ed il fiume Brenta, dove in corrispondenza dell'abitato si trovava fin dai tempi remoti un traghetto o “passo volante”, porta a dedurre che il paese debba la sua origine e la sua prosperità ai viaggiatori ed alle merci che transitavano sul fiume, o lo attraversavano, congiungendo i territori del camposampierese con Piazzola sul Brenta, feudo dei Del Dente in epoca medievale, e proprietà dei Contarini poi. Ad attestare l'importanza della posizione, l'esistenza di un castello, che ancora nel '600 vi si trovava seppur ridotto ad abitazione.

La chiesa parrocchiale viene nominata in una decima papale del 1297. Nel '500 tale chiesa incrociava la sua storia con quella di San Lorenzo dei Certosini, che si trovava verosimilmente lungo l'attuale via San Lorenzo. Narrano infatti gli storici del tempo che nel 1535 la parrocchiale fu sommersa e distrutta da una inondazione del vicino Brenta, ed il Parroco si trasferì ad officiare la messa appunto in quella di San Lorenzo. Nel frattempo si iniziò la costruzione di una nuova parrocchiale, che fu terminata nel 1587.

Ancor oggi il culto di San Lorenzo è forte in paese: ad egli è dedicata la sagra che si svolge ogni anno attorno al dieci agosto.

L'attuale chiesa risale al '700 ed è intitolata a San Martino di Tours; restaurata ed ingrandita nel 1901 grazie - sembra - alla munificenza del grande industriale Ernesto Breda, che qui ebbe i natali, fu dotata sempre grazie a questi nel 1912 dello splendido campanile, che ancor oggi è simbolo del paese.

Altro edificio notevole di Campo San Martino è la grande Villa Breda, residenza di campagna dell'illustre concittadino. Costruita a cavallo del 1900, è circondata dallo splendido parco esteso per oltre cinque ettari e completamente cintato da muro. Il complesso è attualmente proprietà dell'USSL n. 15, cui si deve la trasformazione in Residenza Sanitaria Assistita per non autosufficienti. Fa parte degli edifici della Villa anche la “Corte Casona” attualmente adibita a sede delle associazioni “Avis” e “Al Anon”. La Corte Casona fu proprietà almeno dal XVI secolo degli Obizzi e successivamente dei Duchi di Modena, unitamente alla proprietà fondiaria forte di 194 ettari di terreno.

In tempi recenti Campo San Martino fu importante per lo sfruttamento del fiume Brenta con l'escavazione della ghiaia, intrapresa dai Breda dalla metà dell'ottocento fino ai primi anni '60 del novecento. Attività corollaria fu la costruzione di barche nello squero. Buona parte della popolazione viveva comunque di agricoltura.

 

MARSANGO

 

Storia separata da Campo San Martino ebbe Marsango che, secondo uno Statuto del Codice carrarese del 1288 formava con Marsanghello un comune autonomo.

La sua parrocchiale, intitolata a San Prosdocimo, è nominata per la prima volta in una decima papale del 1297 come sottoposta alla chiesa Arcipretale di Curtarolo.

Restaurata nel 1856, l'anno dopo le fu affiancato l'attuale campanile. Nel 1932 fu ampliata con la costruzione delle due cappelle laterali e della nuova sacrestia.

Assai industriosa la gente di Marsango, dove nei primi anni del secolo scorso per opera di alcuni industriali del luogo fu introdotta la lavorazione della saggina per la produzione delle scope. Ora la frazione è sede di industrie di importanza internazionale.

 

BUSIAGO

 

Nominata per la prima volta in una bolla papale del 1091, possedeva a quei tempi un territorio molto vasto in parte boscoso, di proprietà dei Vescovi di Padova.

Munita di castello alle cui porte si venne a formare un borgo contadino, fu data in feudo alla famiglia Mussato l'anno 1278.

La parrocchiale, dedicata a San Bernardino da Siena, fu costruita da Galeazzo Mussato nel 1461. La chiesa attuale, costruita dalla popolazione sul luogo della precedente, è stata ultimata nel 1952.

Busiago lega la sua storia alla famiglia Mussato, proprietaria del paese come visto a partire dal 1278 sino ai primi anni del '800.

I Mussato possedevano 231 ettari di terreno, dei quali 95 tenuti a risaia.

Successivamente la proprietà cambiò due volte di mano, sino ad essere acquistata nel 1869 dalla famiglia Busetto, che la detiene tuttora.

Villa Mussato, ora Busetto, con il complesso di edifici che la contornano, è l'elemento caratterizzante il paese. Il corpo originario risale al '600, mentre la splendida facciata ornata dal bassorilievo del “musso”, emblema della famiglia, è del '700. Al limitare del grande parco vi sono: la pila ad acqua per il riso, poi trasformata in mulino, i granai, i magazzini, le stalle e le abitazioni per i mezzadri ed i braccianti.

Fa parte della parrocchia di Busiago la località Busiago Vecchio, dove si trova l'oratorio dedicato alla Natività di Maria SS., edificato dalla devozione popolare nel 1882.

 

BIBLIOGRAFIA

- A. Gloria  - Il territorio Padovano illustrato - Padova, 1862

- Portenari  - Della felicità di Padova - 1623

- AA.VV.    - La Diocesi di Padova - Padova, 1972

- Mazzonetto - La civica piazza di Campo San Martino - CSM, 1991

- Accademia Italiana della Cucina - Polenta e... - Cittadella, 1997

- Mazzonetto - I Breda a Campo San Martino 1840-1963 - dalla rivista

                        “Storia e Cultura” n. 9/10 del giugno 1993.

- Toniolo    - I nostri paesi:  Campo San  Martino -  dalla  rivista

                     “Quatrociacoe” n. 2 del febbraio 1994.

 

 

ITINERARIO TURISTICO

 

A Campo San Martino: Villa Breda (descritta in "Cenni storici) è attualmente sede di una residenza assistita per anziani; il grande parco, esteso per circa 40.000 mq, nel quale si trovano gli splendidi cedri del Libano, è aperto al pubblico.

La Chiesa parrocchiale: pur non possedendo famose opere d'arte, è interessante per la sua imponenza; costruita su tre navate, delle quali la centrale, più grande, presenta sul soffitto un affresco sul tema del Giudizio universale. Vi è custodito il "Divin crocifisso", antica e venerata immagine di Cristo, di autore ignoto.

Notevole è il Campanile, alto. 56 m (compreso il parafulmine) che presenta canna sottile e torre campanaria vagamente ispirata alle guglie del Duomo di Milano.

 

A Marsango: la chiesa parrocchiale del secolo scorso, è stata recentemente restaurata e si presenta ora molto curata. Vi si conserva una statua in terracotta raffigurante la Madonna Nera, risalente al '400 e attribuita alla scuola dei Della Robbia.

 

A Busiago troviamo la splendida Villa Mussato, ora Busetto, detta anche "Cascina Busetto" per la sua destinazione rurale, quale centro di un'antica azienda agricola estesa per oltre 200 ettari. Notevole la facciata del '700, sul frontone della quale spicca l'emblema del "musso"; adiacente alla villa l'antica pila del riso, poi convertita a mulino per cereali, che ora ospita la fucina di un fabbro. L'estesa campagna circostante è sistemata a risaia.

 

GASTRONOMIA

 

"Mangiare" tipico di Campo San Martino è la polenta, un tempo pietanza "dei poveri" ed ora prelibato contorno da accompagnare ai vari piatti tipici locali. Da oltre vent'anni si tiene nel mese di settembre a Busiago il concorso gastronomico "Piatto con polenta" patrocinato dall'Accademia Italiana della Cucina, nel quale vengono proposti piatti di qualsiasi tipo, dai primi ai secondi ai dolci, purchè accompagnati o confezionati con la polenta di mais.

In occasione del ventesimo anniversario del Concorso, è stato pubblicato il libro "Polenta e…" a cura della Casa Editrice BIBLOS di Cittadella, nel quale sono riunite oltre 200 tra le migliori ricette presentate in tutte le edizioni del concorso.

 

Alcune ricette tradizionali:

 

POLASTRO IN TECIA CO' SBRISE DE ALBARO

un pollo;

70 gr. di burro - 50 gr. di olio

500 gr. di sbrise - 400 gr. di pomodori

1 bicchiere di vino bianco secco

1 cipolla - 1 carota - 1 costa di sedano

2 chiodi di garofano - 1 pizzico di cannella

sale e pepe q.b.

Tagliare il pollo a pezzi e metterlo a rosolare in un tegame con olio e un bicchiere di vino bianco secco. Soffriggere a parte la cipolla con olio, burro, unire poi la carota e il sedano finemente tritati.

A questo sugo di verdure aggiungere il pollo, la cannella, i chiodi di garofano, i funghi freschi tagliati a fettine, la salsa di pomodoro, sale e pepe.

La cottura deve proseguire a fuoco basso per circa un'ora, versando se occorre qualche mestolo di brodo. Quando il pollo è pronto, unire il pezzo di burro e addensare eventualmente il sugo con un cucchiaio di farina.

Servire con polenta calda.

CONIGLIO ALL'ANTICA

 

Un coniglio

basilico, rosmarino e salvia a piacere

 

Per la salsa

3 acciughe salate

il fegato del coniglio

1 bicchiere di vino bianco secco

1/4 di cipolla

1 limone

olio q.b.

1 cucchiaio di pane grattugiato

2 cucchiaini di formaggio grattugiato

3 peperoncini sott'aceto

aglio e prezzemolo a piacere

sale e pepe q.b.

 

 

In un tegame con l'olio, la salvia ed il rosmarino, dorare il coniglio, salare, pepare e portare a cottura bagnandolo, di tanto in tanto, con un poco di vino bianco.

In un tegamino a parte rosolare uno spicchio d'aglio, che si toglierà appena prende colore. Tritare le acciughe, il fegato del coniglio, il prezzemolo, i tre peperoncini sott'aceto, il quarto di cipolla, e la buccia di mezzo limone. Unire al trito il pane e il formaggio grattugiati. Versare il tutto nel tegamino dove è stato rosolato l'aglio aggiungere il succo di un limone e il vino bianco. Bollire il tutto per circa dieci minuti . Quando il coniglio sarà arrostito a puntino, versarvi sopra la salsina e servire caldo con polenta morbida.

 

FIERE E MANIFESTAZIONI

 

Antiche sagre paesane:

 

A Busiago Nuovo, la terza domenica di Maggio: Sagra di San Bernardino.

A Busiago Vecchio, la prima domenica di Settembre: Sagra della Natività di Maria Vergine; vi si tiene il concorso gastronomico "Piatto con Polenta"

A Campo San Martino, la seconda domenica di Agosto: Sagra di San Lorenzo o Sagra dell'Anguria.

A Marsango, la seconda domenica di Settembre: Sagra della Madonna Addolorata.

 

Mercati: al Giovedì: Marsango; al Sabato: Campo San Martino.

 

Altre manifestazioni:

La seconda domenica di Marzo: Fiera di Campo San Martino detta del “Divin Crocifisso”.

Nel mese di Giugno: “Artisti locali” ciclo di spettacoli di arte varia all'aperto organizzato dalla Pro Loco e dalla Biblioteca comunale.

Nel mese di Dicembre: ciclo di manifestazioni di prosa e musicali organizzate dalla Pro loco e dalla Biblioteca comunale;

Nel corso della seconda e terza settimana di Dicembre: Tradizionale Mostra Mercato del Libro, presso la sede della Biblioteca comunale.

 

 

                                                                                  Testo redatto da Francesco Mazzonetto

 


 
 

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